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BENZINA SCONTATA

LA VERA STORIA DELLA BENZINA SCONTATA (E IL GASOLIO) IN FRIULI

(PAROLA DELL'AUTORE)

estate 1993 - le associazioni dei benzinai del Friuli raccolgono oltre 100.000 firme di cittadini che chiedono un prezzo della benzina concorrenziale con quello Sloveno

settembre 1993 - le firme sono spedite ai politici. Io, appena eletto deputato, cerco immediatamente di approfondire la materia per porre freno ai tanti acquisti di benzina in Slovenia. Immediatamente propongo una soluzione commerciale al problema: la riduzione del prezzo anche in Italia senza alcuna limitazione del traffico di confine. L'interessamento e la proposta appaiono unici nello scenario politico di allora.

autunno 1993 - il governo approva un mio ordine del giorno per valutare esattamente l'acquisto di benzina in Slovenia. Nell'ordine del giorno sono anche presi in considerazione gli acquisti di tabacchi oltre confine nei duty free shops

primavera-estate 1994 - Con il supporto determinante dei sindacati dei benzinai (in particolare con Giorgio Moretti) elaboro dati su dati, evidenziando come appaia economicamente molto conveniente una riduzione del prezzo della benzina in Friuli: l'aumento delle vendite sarebbe infatti in quantità tale da compensare tutto il mancato introito dovuto allo sconto.

dicembre 1994 - il Ministro delle Finanze Giulio Tremonti, all'epoca in cui ero sottosegretario, e dopo diverse pressanti richieste, firma il primo decreto per introdurre il prezzo ridotto della benzina in tutta la regione

gennaio 1995 - la Guardia di Finanza trasmette i dati ufficiali di transito dei veicoli italiani diretti verso la Slovenia per alcuni periodi campione. Le previsioni fatte tempo prima e relative agli acquisti in Slovenia e al possibile recupero di vendite con la riduzione del prezzo dei carburanti appaiono confermate

gennaio 1995 - deposito alcuni emendamenti a mia firma che introducono le fasce di prezzo in relazione alla distanza dal confine. Gli emendamenti trovano successivamente l'appoggio e la firma della gran parte dei Deputati del Friuli - V.G.

giugno 1995 - sono approvati alla Camera dei Deputati i miei emendamenti per le fasce di prezzo, e la norma pare stia per entrare in vigore

giugno 1995 - il Senato blocca in Commissione Finanze il decreto. La norma non è bocciata ma appare irrimediabilmente congelata

dicembre 1995 - preparo un emendamento alla legge Finanziaria 1996 che offre a tutte le regioni la possibilità di ridurre (entro limiti stabiliti) il prezzo alla pompa delle benzine, a condizione che la regione si assuma i rischi economici dell'operazione. Per il Friuli - V.G. la quota di competenza è più che doppia, viste la concorrenza "fiscale" dei prodotti petroliferi Sloveni.

Sconti effettuati (risparmi per i cittadini in milioni di Euro)

1997quasi 64
1998oltre 89 
1999circa 109
2000circa 113
2001quasi 82
2002oltre 72
2003quasi 78
2004quasi 80
2005oltre 73
2006quasi 70
2007circa 62
2008quasi 103
2009(stima) circa 50

TOTALE: circa 1.045 milioni di Euro

.

Risultato finanziario complessivo in milioni di Euro
1997utile di quasi 3
1998utile di oltre 12
1999utile di quasi 4
2000disavanzo di oltre 9
2001utile di oltre 20
2002utile di circa 20
2003utile di circa 22
2004utile di circa 10
2005utile di quasi 8
2006utile di oltre 1
2007disavanzo di oltre 3
2008*utile di circa 22
2009*(stima) utile di circa 60

TOTALE: utile di circa 175 milioni di Euro

* dal 2008 il calcolo del risultato è solo comparativo 

dicembre 1995 - la Camera approva la mia norma che assegna al Friuli-V.G. la gestione e la riduzione del prezzo della benzina

dicembre 1995 - il Gazzettino, in un articolo in prima pagina, riconosce l'efficacia federalista concreta di questa norma, che devolve alle regioni gestione, oneri e onori in campo economico

dicembre 1995 (poco dopo l'approvazione della norma) - il Presidente della Regione Friuli-V. G., successivamente diventato parte della sinistra, scrive al Presidente del Consiglio dei Ministri chiedendo la cancellazione della norma sulla benzina dalla finanziaria con motivazioni strumentali (fai click qui per leggere la lettera)

dicembre 1995 - dopo un braccio di ferro, emerso anche sulla stampa, la norma è accolta alla Camera dei Deputati

dicembre 1995 - il Senato approva la Finanziaria senza modifiche, pertanto la Benzina a prezzo Sloveno è legge dello Stato. Ora sarà compito della regione l'attuazione tecnica del provvedimento

da gennaio 1996 - la regione temporeggia sull'attuazione della norma

fine 1996 - la giunta regionale (sotto la guida di un politico poi accasatosi a sinistra) è messa in minoranza e decade

fine 1996 - subito dopo la caduta della giunta la norma sulla benzina viene attuata dalla regione

aprile 1997 - la norma entra definitivamente in vigore

aprile 1998 - i dati annuali confermano la bontà della norma e il risultato economico estremamente positivo per i cittadini (che pagano meno la benzina) e per la Regione e lo Stato (che aumentano gli introiti). La norma non crea disparità , ma solo garantisce quanto di nostra competenza!

ottobre 1998 - i dati annuali determinano un utile di gestione di circa 20 miliardi, di cui circa 5 andranno allo Stato e i restanti alla Regione. Sulla base di questo risultato la Giunta Regionale decide di aumentare lo sconto sugli acquisti di benzina in Friuli-Venezia Giulia.

febbraio 1999 - ulteriore aumento degli sconti nel pordenonese in seguito al rilevante avanzo di gestione. La lieve riduzione di sconto nelle fasce più vicine al confine è dovuto all'aumento in Slovenia.

marzo-aprile 1999 - l'UE, con l'accordo del Governo Italiano, parrebbe introdurre una sorta di scadenza per il provvedimento al 31.12 del 1999. Il provvedimento non è chiaro e sono evidenti elementi di confusione tecnica nella decisione.

settembre 1999 - la Regione si attiva per evitare il blocco del provvedimento.

ottobre 1999 - l'equivoco UE è chiarito e la benzina scontata continua ad essere erogata.

marzo 2000 - il Consiglio Regionale approva una serie di articoli che rivedono la normativa, introducendo fra le varie novità la benzina scontata per le barche (con le stesse finalità di quella per le auto), la possibilità di ausili elettronici per l'utilizzo di apparecchiature self-service, la possibilità di estendere l'uso della carta e dei dati, oltre a moltissimi miglioramenti tecnici.

2000 - la norma è applicata anche in Lombardia nelle zone che confinano con la Svizzera, con gli sconti e la legge regionale adatti alla situazione: il risultato è l'ennesimo successo tanto che la legge-benzina è anche in questo caso citata ad esempio come orgoglio della Regione.

febbraio 2002 - è legge dello Stato, grazie all'ottimo lavoro di squadra fra Parlamentari e Consiglieri regionali, il via libera per l'estensione al gasolio degli sconti sui carburanti.

marzo 2002 - dopo solo un pugno di giorni anche il Consiglio Regionale approva la legge di estensione degli sconti sui carburanti anche al gasolio per auto e natanti intestati a privati. L'operatività è prevista per il primo giugno.

giugno 2002 - è attuato anche lo sconto sul gasolio per auto e natanti intestati a privati.

gennaio 2006 - la Giunta Regionale di centro sinistra ipotizza la necessita' di una sorta di autorizzazione europea dopo circa dieci anni dall'introduzione della legge, mentre anche in altre regioni la legge e' attuata senza problemi, e in assenza di scadenze sulle leggi di riferimento. Perche' ?

gennaio 2007 - il provvedimento continua ad applicarsi nonostante la stretta europea e alcune incertezze di qualche politico che confonde norme di natura diversa. Una conferma della validità giuridica ed economica del provvedimento.

dicembre 2007 - su mia proposta vengono modifcate sostanzialmente all'unanimità alcune norme regionali come richiesto dai gestori degli impianti di carburante.

dicembre 2007 - lo Stato modifica le norme di riferimento. Per il cittadino non cambia molto, ma le norme rischiano di essere poco convenienti per la regione.  Fra l'altro sono anche integralmente soppresse le "agevolazioni" di confine. Il rischio di effetti sui consumi e sugli acquisti è reale. Tutte queste norme sono sostenute dal centrosinstra con l'opposizione del centrodestra.

febbraio 2008 - la Giunta regionale di centrosinistra studia dei provvedimenti per riequilibrare gli effetti dopo le modifiche (ora si accorge dei problemi sulle norme che aveva poco prima condiviso) di fine 2007, ma a causa delle improvvise dimissioni del Presidente della Regione emana solo alcune disposizioni senza copertura di legge. Ora serviranno nuovi interventi normativi urgenti.

maggio 2008 - il neo assessore regionale alla benzina scontata critica, in un'intervista con la stampa locale, il sistema di sconti. Deposito una interpellanza e poi interviene una parziale rettifica ... ma non si comincia bene...

fine 2008 - gli errori si fanno sentire. Le vendite nella zona confinaria calano sensibilmente e, inoltre, l'UE chiede chiarimenti sul sistema. Il ministro Frattini difende subito la legge ma la Giunta regionale deve attivarsi immediatamente per evidenziare come non si tratti di "modifica dell'accisa" ma di "contributo all'acquisto". Serve un'atto forte, per esempio una nuova legge, per rafforzare la posizione della regione... speriamo che resistenze locali, incapacità, pigrizia o altro non intervengano...

2009 - una serie di errori di gestione e le mutate situazioni generali danneggiano gli effetti economici del sistema di sconti. I calcoli di questo periodo evidenziano come negli ultimi due anni siano state perse, in seguito alla criticabile gestione degli sconti, vendite per circa 130 Milioni di litri di carburante, circa il 20% del consumo regionale: la perdita economica per la regione è evidente.  

fine 2009 - deposito assieme al collega Danilo Narduzzi un nuovo provvedimento che si basa su un diverso criterio per assegnare un contributo sull'acquisto di benzina e gasolio in FVG, legandolo anche a criteri di natura socioeconomica ed ecologica. Il nuovo provvedimento permetterebbe di superare le problematiche della norma ancora in vigore e darebbe vigore economico al nuovo sistema dopo gli errori di gestione e le mutate condizioni.

luglio 2010 - dopo un periodo di contatti politici, approfondimenti e miglioramenti, il Consiglio Regionale approva la legge depositata alcuni mesi fa per l'introduzione del contributo sull'acquisto di carburante e l'incentivo all'ecologia. E' il primo passo per superare la ormai vecchia normativa e aprire una strada nuova, che associa aiuti ai cittadini e responsabilità ambientale. Ora bisogna attendere l'attuazione della legge, attesa per l'autunno.

 

DAL PUNTO DI VISTA POLITICO VOGLIO DIFENDERE QUESTA LEGGE DA CHI E' CONTRO GLI INTERESSI DEI FRIULANI

Fra le pompe (?!)

 

In termini numerici, c'è stato un incremento delle vendite complessive regionali di circa il 35% (con zone in cui si è attorno al 100% nelle fasce 2 e 3), aumento determinato da un recupero delle vendite che prima venivano effettuate in Slovenia. Questa situazione è evoluta negli anni, tanto che oggi il prezzo dei carburanti in Slovenia è quasi uguale a quello italiano, mentre in Austria è sensibilmente più basso.

Per quanto riguarda i dati economici la Regione, pur con un paio di anni di disavanzo (determinato dalla crisi del petrolio del 2000 e dai forti cambiamenti del mercato nel 2007), guadagna milioni e milioni di Euro (sempre di piu', attualmente molti milioni di Euro all'anno) di soli maggiori introiti dai carburanti, senza contare il maggiore ricavato dai tabacchi e dall'indotto determinato dal maggiore volume di lavoro (IRPEF, IVA, posti di lavoro) di oltre decine di milioni di Euro annui che prima venivano spesi altrove e oggi restano in Friuli ! E soprattutto i cittadini e le famiglie hanno un contributo diretto (CIOE' UN RISPARMIO) sull'acquisto di carburante, con un utile di diverse centinaia di Euro all'anno (a seconda delle fasce e dei consumi).

OGGI IN FRIULI SI STA MEGLIO !

 
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